mercoledì 17 luglio 2013

Nostra Madre Renata Fonte

 

Autori: Ilaria Ferramosca, Gian Marco De Francisco

Collana: Graphic novel - cronaca  

F.to: 17x24 cm., 144 pp., b/n, brossura con alette

ISBN: 978-88-97846-27-7

001 Edizioni

Prezzo: € 16,00

 

 

"La mafia non esiste."

E' sempre difficile parlare di un una morte. In particolar modo se è una morte violenta. Ancor di più se è un omicidio. E se questo è di stampo mafioso diventa molto ardua la cronaca.

Il 31 marzo 1984 veniva brutalmente assassinata Renata Fonte, attivista e assessore "scomodo" del comune di Nardò (LE), da sempre in prima linea per la salvaguardia dell'ambiente (nonostante fosse assessore alla cultura) e in particolare contro la cementificazione del parco di Porto Selvaggio, la magnifica marina neretina. A distanza di quasi 30 anni questo omicidio, il primo a stampo mafioso del Salento, sembra che ci sia dimenticati di questa vittima e del processo chiuso con una certa fretta per gli esecutori materiali e il "mandante". Peccato che coloro che avrebbero giovato in maniera concreta dallo zittire per sempre la voce di opposizione più forte, ancora oggi siano rimasti nell'ombra. Nascosti o protetti da altri poteri forti.

A rinfrescarci la memoria ci hanno pensato Ilaria Ferramosca e Gian Marco De Francisco con la bellissima opera "Nostra Madre Renata Fonte".

L'autrice fa "parlare" le protagoniste dirette della tragedia: Sabrina, Viviana e Claudia, rispettivamente le due figlie di Renata e la sua amica più stretta.

In occasione dell'anniversario dell'uccisione della madre le due figlie e Claudia si ritrovano al parco naturale di Porto Selvaggio e tramite una serie di flashback narrano alcuni episodi della vita di Renata fino alla sua morte.

L'artista tarantino Gian Marco De Francisco con i suoi disegni dal tratto molto personale rende la narrazione allo stesso tempo evocativa ed efficace.

Ferramosca con quest'opera è riuscita a narrare l'orrore di una morte così violenta con una sensibilità unica, riuscendo a trasmettere le emozioni così forti per due ragazze ancora adolescenti la cui innocenza e spensieratezza è stata tolta troppo presto.

Alcuni diranno che questo media, il fumetto, non è adatto a narrare questi eventi VERI e molto controversi. Ma diranno anche che Renata è stata "solo" una vittima di un omicidio. E come spesso accade, quando ci sono "poteri forti" di mezzo si tende a far passare in secondo piano certi avvenimenti incresciosi e far passare il tutto sottovoce, non sia mai che qualcuno si ribelli ai vari malaffari.

"La mafia non esiste." Così dicevano i politici e i vari corrotti e collusi prima che scoppiassero le grandi inchieste degli anni ottanta e il maxi processo dove veniva fatta luce su "Cosa Nostra" e la "Cupola".

Ma non c'è bisogno di andare troppo lontano nel tempo o nei luoghi. Ogni volta che un "debole" viene ricattato, che abbassa la testa, che si fa da parte perché glielo "chiede" un pezzo grosso, Renata e gli altri che sono stati ammazzati per le idee in cui credevano, muoiono di nuovo.

Anche senza atti di violenza ogni giorno assistiamo a piccoli e grandi abusi e quando questi vengono scoperti di solito è tardi per porre rimedio, e ci si interroga: come hanno fatto a farla franca fino ad allora? Forse chi doveva controllare o autorizzare certe attività è colluso o corrotto o semplicemente girava la testa dall'altra parte invece di fare il suo lavoro.

"Pensa alla salute, che è meglio".

mercoledì 5 dicembre 2012

Scaricare video dai siti RAI

Da quando è arrivato il plug-in silverlight, ma anche prima, scaricare filmati dai siti RAI e in generale dei video streaming col protocollo mms è stato un po’ complicato.

Ecco come ho risolto io:

1 – scaricate e installate Net Transport, un download manager che ha alcune  caratteristiche che altri download manager non hanno o sono comunque più limitati;

2 – aprite una pagina del sito RAI che contiene filmati;

3 – ora bisogna accedere alla sorgente della pagina:

procedura per chi usa Firefox:

metodo 1: strumenti->informazioni pagina

metodo 2: strumenti->sviluppo web->sorgente pagina

procedura per chi usa Opera:

Visualizza->Strumenti per gli sviluppatori->sorgenti della pagina

procedura per chi usa Internet Explorer:

Visualizza->origine

procedura per chi usa Google Chrome:

Strumenti->visualizza sorgente

4 - si seleziona il link che segue la scritta “videourl” lo copiamo e incolliamo nel nuovo scarico di Net Transport (cliccare sull’icona con la freccia rossa “nuovo”).

Alla fine del download ci troveremo un file .wmv da visionare tutte le volte che vogliamo.

Si può scaricare anche la versione .mp4 ma siccome quando scarico i video in questo formato sono “deformati” cioè le proporzioni del video non sono rispettate, preferisco il formato wmv.

mercoledì 29 febbraio 2012

100 Bullets


Vertigo Monthly n. 2
100 Bullets n. 1
di Brian Azzarello, Eduardo Risso
(Contiene 100 Bullets 1-4)
ISBN 978-88-66910-43-5
16,6×25,2, B, 96 pp, col.
€ 5,95

In fumetteria dal 10/02/2012

Dopo Sandman, Preacher e Hellblazer, RW-Lion continua a riproporre i capolavori della Vertigo in un formato “snello” monografico e soprattutto con un prezzo abbordabile nonostante esca solo per il circuito librario, come già sperimentato con successo dal precedente editore dei titoli DC-Vertigo in Italia.

Questa è un’ottima occasione per recuperare un capolavoro che a oltre 10 anni dalla sua prima pubblicazione, in Italia non ha avuto la fortuna che meritava anche a causa di una collocazione iniziale in un magazine insieme ad altri titoli (comunque tutti di ottima fattura) sia per la poca visibilità che ha un piccolo editore.

Correva l’anno 1999 e Brian Azzarello e Eduardo Risso si facevano conoscere dal grande pubblico con una storia noir che anticipa ambientazioni e tematiche poi sfruttate anche in serie TV di successo quali The Shield e Alias, ma ricorda anche un po’ Mission Impossible (infatti uno dei personaggi principali si chiama Graves come l’attore protagonista del telefilm, forse un omaggio di Azzarello) e Life. Tutt’oggi questa serie risulta molto fresca e non sente il “peso degli anni”. Senza anticipare nulla della trama, di cui dico solo per chi già non la conosce che è un poliziesco con una buona dose di spie, cospirazioni e complotti, e che nonostante all’inizio sembri una serie di storie a sé stanti, man mano che si va avanti, tutte queste storie troveranno posto nel bellissimo puzzle che gli autori hanno imbastito. I dialoghi sono molto realistici, e purtroppo nella traduzione si perdono alcuni “slang” tipici del linguaggio di strada o “gansta” usato molto dai rapper.

La serie si è conclusa negli States col numero 100, ed è stata raccolta in 13 volumi da libreria. Questa edizione bimestrale invece dovrebbe durare circa 25 numeri.

Riguardo l’edizione della Lion, è buona, anche se mancano (almeno nel primo numero) le note, un’introduzione o le schede sugli autori. La carta e la resa di stampa sono migliorabili, soprattutto per la resa del nero come in quasi tutte le uscite Lion, ma i responsabili hanno già preso provvedimenti e nei prossimi mesi dovrebbero risolversi questi piccoli problemi tecnici della nuova casa editrice di Novara.

Ricordo infine che negli USA questa serie ha fatto incetta dei premi più prestigiosi del settore quali l’Eisner e l’Harvey award.

Sul sito della DC Comics si può anche scaricare e leggere gratuitamente il primo numero in formato PDF. In inglese ovviamente.

mercoledì 22 febbraio 2012

A proposito di calendari e orologi per blog…

In questo post parlavo delle impostazioni e del calendario personalizzato del mio blog “ereditati” da splinder. Purtroppo la pagina a cui si riferiva è stata tolta e finché gli Scissorstudio non si decidono a rifarne un’altra mi sono affidato ad altri calendari. Nella rete se ne trovano tantissimi, quello che ho io adesso con la Terra che gira l’ho preso da hitarek.com (sito in inglese).

Ecco una breve carrellata di siti e pagine dove trovarne altri per ogni gusto:

La camera dei blog (calendari in italiano)

Calendari per blog by Giulyx (in italiano. Consigliato alle ragazze)

Giulyx graphics (il sito della summenzionata Giulyx con molte risorse grafiche e guide per blog e siti web)

nonsoloorologi (in italiano)

sissunchi (vasta raccolta di calendari e orologi in italiano)

Grafica Stregata (anche questa una vasta raccolta di calendari e orologi in italiano)

Magia Grafica (un bel po’ di materiale utile per la grafica di blog e siti web)

Sweet Mean (sito dedicato alle ragazze con risorse multimediali per blog e siti web)

ClariClari (1) (pagina anche questa dedicata al mondo femminile)

ClariClari (2) (altra pagina del sito di cui sopra piena di calendari femminili)

Per inserire i calendari e gli orologi seguite la guida dell’altro post.

martedì 21 febbraio 2012

Spam e proposte “oscene”

Di solito cestino subito tutto lo spam, ma a forza di cancellare alcuni messaggi ti si stampano nel cervello:


Risposta: sì, eccome! Me l’hanno detto pure i medici! Se me ne regalate una sono contento.


Per rispondere a questa frase do la stessa risposta che ha dato Ermanno “scrip” Ferretti nel suo tweet poi riportato anche nel suo libro “Per chi suona la campanella”: No sono laureato e sogno di lavorare.

Per non dimenticare ecco un’immagine che come sempre vale più di mille parole:

ps: devo prorurarmelo il libro di srip.

sabato 18 febbraio 2012

Strane somiglianze – Superboy vs Automan

ATTENZIONE! NON LEGGETE QUESTO POST SE NON VOLETE SPOILER SUL NEW 52 ITALIANO!


Non so voi, ma a me il nuovo costume di Superboy ricorda tantissimo quello di Automan:

Lobdell, Booth e Shane Davis saranno mica fans come me di questo vecchio telefilm?!?
Stavo riascoltando un vecchio episodio, e mi è venuto in mente un crossover assurdo: Automan vs Sheldon Cooper!!!

Sigla e intro italiani di Automan

giovedì 16 febbraio 2012

Trova la differenza (1)

Oggi mi è capitato di vedere questo poster di un B-movie realizzato per il mercato home video: 2-Headed Shark Attack

E non ho potuto fare a meno di associarlo a quest’altro:

 

Omaggio o scarsa fantasia dei grafici?

Comunque anche Piranha 3D ha omaggiato un altro “mostro sacro” o cult movie del genere con un'altra locandina:come facevano notare a suo tempo i tipi di cineblog:

 

domenica 15 gennaio 2012

Blog Tools

Un blog è niente di più niente di meno che un “diario” pubblico.
Lo può aprire chiunque in 5 minuti e scriverci ciò che vuole.
Se invece siete più esigenti potete “giocare” con le varie opzioni e gadget (o widget) che la vostra piattaforma vi mette a disposizione.
Per esempio io ho importato dal mio vecchio blog splinder il calendario di “Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd.
Lo trovate qui:  NON SOLO TEMPLATE
Come inserirlo su blogspot? Semplice se lo sai fare. Cioè cosi:
Andate su “Layout” del vostro blog, cliccate su “aggiungi un gadget” e selezionate dal menù “base” la voce/casella: “HTML/Javascript” e copiate nella casella di testo il codice del vostro gadget, infine premete il tasto “salva”. Et voilà! Il vostro gadget è stato inserito nel blog!
Potete trovarne altri in giro su internet invece del monotono widget preconfezionato da blogspot.
Maggiori spiegazioni le potete trovare qui: Come mettere un gadget HTML/Javascript in un template di un blog di Blogger a cura del bravo Fabrizio Castelli, che ho consultato a mia volta facendo varie prove con altri metodi che però non facevano al caso mio.
Blogspot ha “aggiornato” un po’ la grafica e le impostazioni ma permette di riprendere anche la visualizzazione “classica” delle impostazioni.
Per quanto mi riguarda trovo molto comodo usare gli editor per scrivere i post. Uso principalmente Windows Live Writer (che fa parte del pacchetto Windows Live Essentials) per i post “lisci” senza troppi elementi multimediali (foto, video) e per correggere o aggiornare i vari post uso scribefire un plug-in di firefox che da un po’ di tempo è disponibile anche per gli altri browsers.
Per le immagini che inserisco preferisco metterle tutte su photobucket un servizio di image hosting come ImageShack, flickr o tanti altri siti che permettono di “ospitare” le vostre immagini.
Per la formattazione invece uso come carattere il trebuchet MS a dimensione 14 che mi sembra diano una formattazione più leggibile.

giovedì 12 gennaio 2012

Bentrovati su Blogspot

Ri-benvenuti e bentrovati sulla nuova piattaforma di blogspot.

Dopo la migrazione forzata da Splinder ho scelto questa piattaforma.

Ringrazio Ernesto per aver creato questo post con la guida per fare la migrazione da Splinder:

Come importare un blog da Splinder su Blogger o Wordpress

Blogger è molto più semplice da "manipolare" per cui sto ancora facendo degli aggiustamenti ai vecchi post.

Spero vogliate continuare a seguirmi.

Syas.

giovedì 15 settembre 2011

Attrezzatura subacquea

Una delle mie passioni più grandi è il mare.

Tra l'altro mi diletto a fare un po' di pesca subacquea, e negli ultimi anni ho rinnovato un po' la mia attrezzatura, vuoi perché era abbastanza vecchiotta, vuoi perché la vecchia "è venuta a mancare".

Maschera: Mares Tana

Mares Tana

Il nome del modello è lo stesso di quella che avevo prima, ma solo quello. E sì che sono passati 20 anni, e i progressi tecnologici si vedono e si "sentono". Questa maschera è molto confortevole. Il materiale è ottimo e le "pieghe" alla base del naso offrono un'aderenza ottimale e permettono di non far entrare acqua in fase di compressione. Unica "pecca" è che bisogna "trattare" le lenti le prime volte che si va in acqua. Si prende un accendino (se avete un accendi gas col becco lungo è meglio) e lo si passa sulle lenti sia al'esterno che all'interno. Praticamente questo tipo di silicone crea una patina sulle lenti che le fanno appannare in mare. Dopo due/tre volte di trattamento la maschera non si appannerà più.

Pinne: Cressi Pluma

Cressi Pluma

Anche queste un "classico modernizzato". Ottimo materiale e qualità d'assemblaggio. Leggere e veloci (senza troppe pretese).

Particolare l'alloggio del piede con apertura nella parte inferiore.

Boccaglio: Tigullio

Dopo aver acquistato e usato pochissime volte un boccaglio con valvola inferiore e tubo rigido della Seac, ed essendomi trovato molto male, ho deciso di prendere questo boccaglio in silicone morbido (come noterete dalla prima foto è molto flessibile) che offre meno resistenza in fase di discesa o anche per fare una nuotata un po' più veloce. Anche questo è molto particolare: la forma del "morso" è anatomica e permette una tenuta confortevole anche per molto tempo.

Qualche anno fa comprai il mio fucile attuale, lo Sporasub Stealth 55

Sporasub Stealth 55

Questo fucile ad aria compressa ha due particolarià originali: la sicura è posta sul grilletto in modo da stare più tranquilli, e l'asta è più sottile delle altre di questa misura e permette una precisione maggiore essendo più sottile e più leggera. E' un fucile medio-corto per cui si può pescare nelle tane o a breve distanza.

giovedì 19 maggio 2011

Vive la chanson française 3 - Desireless

Proseguiamo con la carrellata di canzoni francesi che chiamare famose è riduttivo.
Desireless è il nome d'arte di Claudie Fritsch-Mentrop.
Dopo aver debuttato nei primi anni 80 col gruppo Air 89, raggiunge un successo planetario nel 1986
col brano "Voyage Voyage" di  Jean-Michel Rivat e Dominique Dubois.

Il nome che la cantante ha adottato per la sua carriera solista è ispirato ad una filosofia di vita che ha conosciuto durante un viaggio in India. Desireless non è solo un nome è un vero personaggio: androgino, con abbigliamento di solito nero e taglio dei capelli "particolare".

La canzone parla appunto di viaggi e nomina un bel po' di posti esotici. Ottima per imparare la geografia.


Testo:

Au-dessus des vieux volcans
 Gliss' tes ailes sous le tapis du vent
 Voyage Voyage
 Éternellement
 De nuages en marécages
 De vent d'Espagne en pluie d'équateur
 Voyage voyage
 Vol dans les hauteurs
 Au-d'ssus des capitales
 Des idées fatales
 Regarde l'océan

 Voyage voyage
 Plus loin que nuit et le jour {voyage voyage}
 Voyage {voyage}
 Dans l'espace inouï de l'amour
 Voyage voyage
 Sur l'eau sacrée d'un fleuve indien {voyage voyage}
 Voyage {voyage}
 Et jamais ne reviens

 Sur le Gange ou l'Amazone
 Chez les blacks chez les sikhs chez les jaunes
 Voyage voyage
 Dans tout le royaume
 Sur les dunes du Sahara
 Des îles Fidji au Fuji-Yama
 Voyage voyage
 Ne t'arrêtes pas
 Au-d'ssus des barbelés
 Des cœurs bombardés
 Regarde l'océan

 Voyage voyage
 Plus loin que nuit et le jour {voyage voyage}
 Voyage {voyage}
 Dans l'espace inouï de l'amour
 Voyage voyage
 Sur l'eau sacrée d'un fleuve indien {voyage voyage}
 Voyage {voyage}
 Et jamais ne reviens

 Au-d'ssus des capitales
 Des idées fatales
 Regarde l'océan
 Voyage voyage
 Plus loin que nuit et le jour {voyage voyage}
 Voyage {voyage}
 Dans l'espace inouï de l'amour
 Voyage voyage
 Sur l'eau sacrée d'un fleuve indien {voyage voyage}
 Voyage {voyage}
 Et jamais ne reviens

La canzone è stata inoltre remixata e reinterpretata tra gli altri dalla bella cantante belga Kate Ryan nel 2008:


venerdì 6 maggio 2011

Vive la chanson française 2 - Gerard Blanc

Proseguiamo con un altro pezzo "storico".
Forse in molti non lo ricorderanno, ma il seguente brano ha avuto un enorme successo negli anni 80. Il cantante è Gerard Blanc cantante, musicista, compositore e attore scomparso prematuramente nel  gennaio 2009 a seguito di un'emorragia conseguente un attacco cardiaco avuto nell'ottobre dell'anno prima.
"Un autre histoire" del 1987 è il suo più grosso successo commerciale.

Testo:

On oublie tout, tous les barrages
Qui nous empêchaient d'exister
Quelque chose de neuf a tout changé
Quelque chose et ça m'a fait avancer

On oublie tous les gens, tous les naufrages
Tous les bateaux, touchés, coulés
Je n'sais pas comment ça s'est passé
Je n'sais pas pourquoi j'ai plus peur d'aimer

Elle dit j'imagine des musiques qui se dansent pour toi
Elle dit j'imagine des mots dans le silence pour toi
Des jours et des nuits où la vie recommence comme ça
Encore une fois

Et on démarre une autre histoire
Et on démarre une autre histoire
Mais ça c'est une autre histoire

On oublie tout, tous les nuages
Qui nous cachaient la vérité
Tous les vents du large sont déchaînés
Tous les vents et ça m'fait pardonner

On oublie tous les jours, tous les mirages
Comme un soleil qui s'est couché
Je n'sais pas comment ça s'est passé
Je n'sais pas pourquoi j'ai plus peur d'aimer

Elle dit j'imagine des musiques qui se dansent pour toi
Elle dit j'imagine des mots dans le silence pour toi
Des jours et des nuits où la vie recommence comme ça
Encore une fois

Et on démarre une autre histoire
Et on démarre une autre histoire
Mais ça c'est une autre histoire
Mais ça c'est une autre histoire Ha ha oh
Et on prend un nouveau départ
Et on démarre une autre histoire
Et on prend un nouveau départ
En laissant faire le hasard
C'est une autre histoire

giovedì 5 maggio 2011

Vive la chanson française 1 - Vanessa Paradis (1)

Dopo tanti rimandi apro questa sezione dedicata alle canzoni francesi. Trovo giusto dare un po’ di risalto a canzoni famosissime che magari molti conoscono, ma che i più giovani tendono ad ignorare, o data l’assuefazione a canzoni inglesi, magari snobbano un po’. Per non parlare delle scelte dei discografici italiani…
E poi faccio anche un favore ai miei ex alunni.
Iniziamo in bellezza con Vanessa Paradis!

    

Ex modella e compagna dal 1998 di Johnny Depp dal quale ha avuto due figli. Cantante apprezzata oltralpe sin da quando aveva 14 anni e irruppe nelle classifiche internazionali con il seguente brano:

Joe le taxi

Testo:

Joe le taxi
Y va pas partout
Y marche pas au soda
Son saxo jaune
Connait toutes les rues par coeur
Tous les p'tits bars
Tous les coins noirs
Et la Seine
Et ses ponts qui brillent
Dans sa caisse
La musique a Joe
C'est la rumba
Le vieux rock au mambo

Joe le taxi
C'est sa vie
Le rhum au mambo
Embouteillage
Il est comme ça
Rhum et mambo
Joe - Joe - Joe

Dans sa caisse
La musique a Joe resonne
C'est la rumba
Le vieux rock au mambo bidon
Vas-y Joe
Vas-y Joe
Vas-y fonce
Dans la nuit vers l'amazone

Joe le taxi
Et Xavier Cugat
Joe le taxi
Et Yma Sumac
Joe - Joe - Joe

Joe le taxi
C'est sa vie
Le rhum au mambo
Embouteillage
Joe le taxi
Et les Mariachis
Joe le taxi
Et le cha-cha-chi
Joe le taxi
Et le cha-cha-chi
Vas-y Joe
Vas-y fonce
Dans la nuit vers l'amazone
Joe le taxi
et le cha-cha-chi

mercoledì 16 marzo 2011

Dylan Dog - Il film (Dead of Night)

Ieri sera grazie all’iniziativa di Grandecinema3 ho potuto gustarmi in anteprima (e gratis!) la visione di questo film.
Dylan Dog è uno dei fumetti più famosi d’Italia, tanto da diventare tra la fine degli anni 80 e primi 90 un fenomeno di costume.
Avete letto qualche albo di Dylan Dog? Bene.
Non l’avete mai letto? Meglio.
A scanso di equivoci, questo NON è Dylan Dog.
Si potrebbe dire che questo è un Dylan Dog di un mondo parallelo.
Le uniche cose in comune con il fumetto sono: il nome del protagonista, il vestito “da lavoro”, la macchina (ma di colore sbagliato) e BASTA!
Detto ciò, sono andato al cinema senza pretese dopo aver sentito voci molto negative su questo film, e poi il fatto che abbiano posticipato di un anno l’uscita non mi ha certo entusiasmato.
Per non parlare del trailer:


Personalmente mi aspettavo peggio.
Il film che dura circa un’ora e mezza scorre molto piacevolmente con un buon ritmo e con gag e battute divertenti grazie anche alla “macchietta” di Marcus (Sam Huntington).
La prima impressione che ho avuto è che fosse una sorta di Underworld più “realistico” e con molte meno battaglie acrobatiche.Tutto sommato è un film gradevole.
Voto: 6 e mezzo.

Passiamo ora ad alcune note e differenze.
Come detto questo film col fumetto ha proprio ben poco da spartire.
Tutti i fan sanno che trasporre fedelmente un personaggio tanto amato come Dylan sul grande schermo è un’impresa ardua se non impossibile. Soprattutto negli States, dove ricordo per chi non lo sapesse, che il personaggio di Groucho viene “modificato” e rinominato Felix negli albi tradotti dalla Dark Horse per non avere beghe legali con gli eredi dei fratelli Marx.
Nel film si vedono alcune foto e delle locandine cinematografiche che riportano a Groucho e i suoi fratelli.
Groucho è la spalla di Dylan e anche lui ha contribuito non poco al successo editoriale del fumetto.

Nel film si accenna appena al fatto che Dylan fosse stato un poliziotto, e non si vedono alcuni co-protagonisti del fumetto. Per chi non legge il fumetto, Dylan era un ex agente di Scotland Yard e praticamente in ogni albo è presente il capo di Scotland Yard nonché vecchio amico/capo di Dylan: l’ispettore Bloch.

Una delle differenze più grandi è che il film è ambientato a New Orleans mentre il fumetto a Londra. Due città “esoteriche” ma molto diverse.Tra le “chicche” presenti nel film ci sono il veliero, e il flauto, e nel film Dylan suona uno stonato “When the Saints go marching in” al posto del “Trillo del diavolo” di Tartini, la targa del maggiolino invece è sbagliata.

Un altro motivo per cui è difficile trasporre Dylan sul grande schermo è il rischio di “plagio” in quanto molte sue avventure sono degli omaggi ai vari film o classici dell’horror.

Nel fumetto di solito Dylan uccide i “mostri” e non se li fa né amici né compari.

La scelta di Brandon “Superman” Routh per impersonare Dylan è abbastanza opinabile: rispetto al personaggio del fumetto è molto più alto, muscoloso, bello e figo. Un po’ come la scelta di Hugh Jackman per il “tappo” Wolverine. Tra gli attori, secondo me il migliore è stato Peter Stormare famoso in Italia soprattutto per il ruolo del gangster John Abruzzi in Prison Break.

Ho letto molto spesso la frase “Dylan Dog torna al cinema”.
Se anche voi siete perplessi, è perché NON ci è mai stato un film su Dylan Dog al cinema.
Il film a cui si riferiscono è Dellamorte Dellamore film del 1994 di Michele Soavi tratto dall’omonimo romanzo di Tiziano Sclavi che scrisse prima di creare Dyd, ma che rimase nel suo cassetto per alcuni anni e fu pubblicato nel 1991.


Il romanzo a me è piaciuto molto, e il protagonista è una sorta di prototipo di Dylan Dog, ma molto diverso.Il film invece ha solo il merito di portare sullo schermo il “volto” di Dylan Dog cioè Rupert Everett l’attore a cui Sclavi, Villa e Stano si ispirarono per Dyd.

Ultime riflessioni: a me sarebbe piaciuto vedere finalmente al cinema un film fedele al fumetto, invece qui è un personaggio e una storia molto diversa e per niente originale. Alla fine nemmeno qualche sorpresa tipo l’apparizione o almeno il nome di Bloch o magari Xabaras. Ma forse è meglio così. Si vocifera già di un sequel, ma mi sembra abbastanza improbabile.

lunedì 22 febbraio 2010

UOMO FABER

Uomo Faber
di Ivo Milazzo e Fabrizio Càlzia
Introduzione di Vincenzo Mollica

27x19, Cartonato, 120 pagine a colori
€ 9,90 (+ il prezzo di La Repubblica o L’Espresso)

Lo scorso 18 febbraio ricorreva il compleanno di Fabrizio De André, uno dei maggiori artisti italiani del '900. La Repubblica e L'Espresso in collaborazione con l'Istituto Geografico DeAgostini hanno pensato bene di commemorare questo anniversario pubblicando sabato scorso l'opera inedita "Uomo Faber", un omaggio a fumetti di Ivo Milazzo (famoso soprattutto per Ken Parker) e Fabrizio Càlzia.

I due autori raccontano una storia in cui ricordi, sogni e realtà si mischiano per creare delle atmosfere intime, personali, in cui vediamo un De André ironico, sentimentale e ribelle, legato alla famiglia e agli amici.

Nelle splendide tavole del maestro Milazzo prendono parte anche alcuni eventi che segneranno la vita e la sensibilità di Fabrizio, da quelli più dolci a quelli più terribili come il suo sequestro, insieme alla compagna Dori Ghezzi, in Sardegna a fine anni ‘70.

In questa storia, che sembra un viaggio raccontato da Fabrizio stesso alla riscoperta del suo passato, delle sue origini attraverso una sorta di catarsi che include esperienze reali e oniriche prendono parte molti personaggi e amici del poeta della canzone italiana.
Tra i tanti incontriamo Andrea Parodi, ex leader dei Tazenda, suo amico scomparso anche lui nel 2006 dello stesso male che ha portato via anche Fabrizio nel dicembre 1999.
Compaiono Don Andrea Gallo e Riccardo Mannerini amici e collaboratori nonché concittadini genovesi, a fine volume si vedono anche altri genovesi "doc" come Beppe Grillo, Fernanda Pivano e Paolo Villaggio.
Oltre alle emozioni e alla sensibilità di De André i protagonisti della storia sono Genova e la Sardegna una la sua terra d’origine l’altra quella d’adozione, come lui stesso dice nel libro: “Spesso dico che Genova è mia moglie… mentre l’Agnata è mia madre, madre natura”.
Chiudono il volume una galleria di ritratti di Fabrizio sempre a opera di Milazzo e delle “note a margine” con una bibliografia e discografia essenziale dello scrittore Càlzia.

In quest’opera realizzata grazie anche al benestare della moglie e alla fondazione Fabrizio De André, si rende omaggio più all’uomo che all’artista.
Un opera che non può mancare nelle case dei suoi numerosissimi fans che coglieranno tantissimi particolari più o meno noti sulla vita di Faber.

domenica 8 novembre 2009

Batman 26 - Note tradotte

Visto che sono passati oltre due mesi e né dalla Planeta né da Alastor si hanno avuto più notizie riguardo le note finali del numero 26 del mensile di Batman, mi sono divertito a tradurle un po' per me, un po' per chi fosse interessato. Spero vogliate accettare il mio adattamento: ho una laurea in lingue straniere, ma lo spagnolo non l'ho studiato, ma ho un corso a casa e appena ho un po' di tempo  vedrò di imparare anche questa lingua.

Enjoy!

Copertina italiana di Batman 26 della Planeta DeAgostini

Echi del passato

Gli avvenimenti si succedono, la sanità mentale di Batman è in gioco e viene spianato il cammino verso R.I.P. … Interessanti le storie raccolte in questo albo (Batman n. 672 e 673), piene di informazioni e riferimenti non solo all’attuale corso ma anche all’epoca passata nella quale le avventure con protagonista l’Uomo Pipistrello si caratterizzavano per l’atmosfera scanzonata, sostituita col passare degli anni da toni sempre più cupi e seri.

Dopo aver affrontato temi esclusivamente sentimentali (Jezebel Jet sembra aver sedotto Bruce Wayne, obbligandolo a trascendere la sua facciata da incorreggibile playboy), il Cavaliere Oscuro proverà a combattere la minaccia già incontrata in I tre spiriti di Batman e Lo schedario nero. Queste storie, pubblicate nei numeri 10 e 11 di questa serie, impostarono una specie di omaggio al Canto di Natale di Charles Dickens, sotto forma che il nostro protagonista affrontò quando sembravano tre versioni di sé stesso.

Al Batman armato che combatté il Joker nel primo numero di questa collana, seguirono un ipertrofico emulo di Bane e un personaggio verso cui Bruce ricevette un avvertimento onirico: “il terzo spirito è il peggiore di tutti”. “Spirito” sospettosamente simile a quello che un Damian adulto trasformato nell’erede del manto dell’Uomo Pipistrello affrontò nell’apocalittico futuro visto nel numero 12 di Batman.


Il combattimento narrato nella prima storia raccolta in questo albo farà sprofondare il nostro protagonista in una convalescenza durante la quale confonderà due intensi ricordi: da una parte il rito del Thögal, forma di meditazione superiore praticata da Batman durante il periodo temporale abbracciato dal settimanale 52. E dall’altra parte, gli esperimenti in una camera d’isolamento, realizzati in un remoto passato con l’intenzione di comprendere il funzionamento della mente del suo più mortale nemico: il Joker. Due vicende apparentemente separate, messe in relazione da un malconcio subconscio che fa prendere vita anche a due personaggi che, tranne per chi già li conosce, sorprenderanno: Joe Chill e Battito. Rispettivamente  l’assassino di Martha e Thomas Wayne e un folletto birichino, una versione infantilizzata di Batman creata da Bill Finger e Sheldon Moldoff nel 1959.

Bizzarri pezzi di un complesso e appassionante puzzle, la cui immagine si inizia a intravedere. Cos’ha in mente lo scrittore scozzese? Presto potremo verificarlo, però per placare l’attesa possiamo citare un indizio proposto dallo stesso Grant Morrison: “Se tutte le avventure di Batman dagli anni 30 ad oggi fossero parte della vita di una persona che realmente ha vissuto tutto ciò in uno spazio di 15 anni?”…

David Fernàndez



Disclaimer: Tutti i diritti dell'opera citata sono dei rispettivi autori. Batman è un personaggio della DC Comics pubblicato in Italia dalla Planeta DeAgostini.

venerdì 15 maggio 2009

Sorridi e la vita ti sorriderà

Un sorriso non costa niente e produce molto

arricchisce chi lo riceve,

senza impoverire chi lo da.

Dura un solo istante,

ma talvolta il suo ricordo è eterno.

Nessuno è così ricco da poter farne a meno,

nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.

Crea la felicità in casa,

è il segno tangibile dell'amicizia,

un sorriso da riposo a chi è stanco,

rende coraggio ai più scoraggiati,

non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,

perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.

E se qualche volta incontrate qualcuno

che non sa più sorridere,

siate generoso,dategli il vostro,

perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso

quanto colui che non può regalarne ad altri.

Anonimo

 


A smile costs nothing, but gives a lot.

It enriches those who receive it

without making poorer those who give it.

A smile takes only a moment, 

but the memory of it can last forever.

No one is so rich, or so mighty, that they can get a long without a smile.

And no one is so poor that they cannot be made richer by a smile.

A smile creates happiness in the home, fosters goodwill in business and is the

counter sign of friendship.

A smile brings rest to the weary,

cheer to the discouraged, sunshine to the

sad and is nature's best cure for trouble

Yet it cannot be bought, begged, borrowed, or stolen

for it is of no value to anyone until it is given away.

Some people are too tiredto give a smile

so give them one of yours

as no one needs a smile so much

as he who has no more of his own to give.

Author Unknown

domenica 10 maggio 2009

Benvenuti! Welcome!

Benvenuti nel mio blog!

Finalmente sono riuscito a ritagliarmi un po' di tempo per creare il mio blog personale.

Cosa ci troverete?

Un po' di tutto ciò che mi diverte o con cui ho a che fare.

Principalmente cinema, musica, fumetti, libri, TV, Computer & internet, proverbi, curiosità, lezioni di inglese e francese, e molto altro!

Vi lascio con una citazione/proverbio di buon auspicio:

 

"Anche un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo"

Lao Tzu

 

 

Welcome to my blog!

Finally I found a little time to create my personal blog.

What would You found in it?

A little of everything which I have fun or I’m concerned with.

Mostly movies, music, comic books, books, TV, Computer & internet, proverbs, curiosities, English and French lessons and many more1

I leave You with a quotation/proverb as a good omen:

 

“A journey of a thousand miles begins with a single step.”

Lao-tzu, The Way of Lao-tzu

Chinese philosopher (604 BC - 531 BC)


Quotation Details.